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Non possono essere considerati artisti cristiani quegli artefici che, anche se battezzati, non hanno un concetto netto della assoluta trascendenza di Dio, perché costoro non sono in grado di apprezzare il mondo come un dono del libero Creatore né mai vedranno nelle cose un riflesso della luce amorosa di Dio.

Non possono in tal modo essere considerati tali quegli artefici che, pur dicendosi cristiani, ignorano l’identità di Cristo, la rivelazione di Dio che si fa uomo, perché l’uomo si riconosca parente di Dio: costoro non saranno mai capaci di cogliere nella condizione umana, qualunque essa sia, una luce cristiana, un riflesso della grazia divina, che scende tra gli uomini, all’interno d’ogni uomo.

Anche coloro che, cristiani, partecipano ai riti della Chiesa, non saranno mai capaci di fare arte cristiana se non amano sovranamente Gesù, non lo pensano in continuazione per essere concordi con Lui: costoro saranno incapaci di trasfondere l’amore del Redentore nell’opera d’arte, la quale è cristiana solo partendo da un sentire e vivere Cristo nell’anima dell’artista.

Don Ennio Innocenti

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