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E’ innegabile che il testo base dell’Islam alimenti un contrasto violento verso i “Romani”, detti poi “Crociati”, dipinti anche come pervertitori della dottrina e della santità di Gesù. Questo contrasto di base sarebbe superabile se gli Islamici accettassero la critica storica.

E’ altrettanto innegabile che l’Islam sia dilaniato da un contrasto interno che non appare giustificato dalla base coranica (quello tra sunniti e sciiti, per tacere di altri, sempre interni).

La spiegazione solo ideologica (o anche politica o anche psicologica) non appare sufficiente. Questo induce a porre la questione: la radice del contrasto non sarà forse nella radice della concezione religiosa, ossia nello stesso concetto islamico di Dio?

Facciamo un paragone: il violento contrasto che ispirava il movimento rivoluzionario comunista aveva la sua radice nella dialettica hegeliana (la quale era un aggiornamento moderno della mitica dialettica gnostica del doppio contrario).

Così io mi domando: la fonte della religiosità islamica è proprio pura? Puramente mosaica? Oppure la fonte giudaica in Arabia era già inquinata da vari influssi gnostici, anche iranici, per cui il Dio Unico è solo specchio del Negativo? Cose da professori.

Se fosse così, allora Cristiani ed Islamici avrebbero lo stesso nemico poiché la gnosi antica ha attraversato, mascherata, anche i suoli cristiani.

La soluzione sarebbe nel Dio Unico che Gesù, il santo antecedente a Maometto, ha rivelato come amore in sé che vuole la creatura simile a sé.

Cose da veri Credenti.

Don Ennio Innocenti

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