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Riguardo all’India, la prima preoccupazione del Papa è la continua persecuzione dei cristiani in quel Paese, dovuta, probabilmente, al sistema delle caste, sovvertito dal concetto di uguaglianza cristiana. Purtroppo la questione è molto seria, in quanto legata alla cosmovisione indiana e alla metempsicosi, ossia alla visione gnostica dell’eterno ritorno.

Quanto la cosa sia seria è deducibile anche dalle frizioni esistenti tra India e Cina. Infatti la Russia aveva incoraggiato la Cina a un grande progetto euroasiatico (giornalisticamente detto “via della seta”) che comprendeva una solidarietà finanziaria (di parziale indipendenza dagli USA), di trasporti terrestri (che includeva qualche territorio conteso col Pakistan) e di trasporti marittimi che coinvolgeva molto l’India, ma la questione delle vacche sacre (ossia della metempsicosi e dell’eterno ritorno) è causa di violenze fra Indiani e Cinesi, che frenano così i rapporti con pregiudizio di grandi interessi. Perciò la missione del Papa in India è molto difficile. Gli induisti indiani si commuovono di fronte all’amore sbalorditivo di Dio che si fa bambino e perfino si offre lui stesso di pagare in prima persona per i peccatori, ma la vacca sacra è un idolo fino ad oggi intoccabile.

Don Ennio Innocenti

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