logo-fraternitas-small

Se proprio devo rispondere, allora dico: Innocenzo III (1198 – 1216). Ascese al soglio petrino giovanissimo. L’Italia era stata appena liberata dall’occupazione islamica e lui rilanciò il contrattacco della cristianità. La pastorale era depressa e lui la ristabilì sulle seguenti sicure imperiture basi:

  1. concetto di Dio: conosciamo Dio solo attraverso le sue creature, analogicamente, consapevoli della loro somiglianza e dissimiglianza nei confronti di Dio. Perciò: condanna di tutte le gnosi che eccedono nella somiglianza o nella dissimiglianza;
  2. concetto della Trinità: la divinità è una (essenza o natura), ma viva e perciò è, di per sé, attività perfettissima ed eterna, immanente, distinta in conoscenza di sé e amore di sé, assolutamente trascendente l’universo e la storia, la cui esistenza è del tutto relativa a Lei;
  3. concetto della Redenzione nella storia: viene operata dalla continua presenza di Gesù nei sacramenti, specie nella transustanziazione eucaristica, da Lui ordinata;
  4. concetto della vitalizzazione della Chiesa: qualsiasi corruzione del popolo deriva dalla corruzione del clero; questo deve imparare il compito di medico (confessore) e di educatore (evangelizzatore); l’evangelizzazione va rilanciata con l’esempio (francescani) e con la predicazione (domenicani), va ravvivata con le iniziative dei laici (Terzi Ordini, Confraternite) e il radicamento nella cultura (università e arti).

Nel suo pontificato l’Europa fu cristiana, i fedeli furono armonizzati da Roma, i politici capirono la distinzione e la collaborazione dei compiti con il clero.

Ma, naturalmente, tutto in questo mondo è difettoso.

Don Ennio Innocenti

Spiacente, I commenti sono chiusi al momento

© 2011 Sacra Fraternitas Aurigarum Urbis Suffusion theme by Sayontan Sinha