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Con linguaggio antico si dice che Gesù ha espiato il peccato. Che significa? Che egli ha ristabilito la verità del peccato (il quale, di per sé, precipita nella morte); ha ristabilito la giustizia, restituendo l’uomo all’amore col suo esempio di assoluta obbedienza. Spesso in TV si sente una persona, offesa da qualche crimine, affermare: “Voglio verità e giustizia”. Questo è l’essenziale dell’espiazione.

Sempre con linguaggio antico si dice che Gesù si è sacrificato. Significa che ha reso se stesso sacro. Come? Offrendosi senza riserve a Dio. E’ quello che dovremmo fare noi tutti giorni quando diciamo: “Sia fatta la tua volontà”, offrendoci senza riserve a Dio, costi quel che costi. E’ così che si diventa santi.

Altro esempio di linguaggio antico: Gesù è olocausto. Significa la stessa cosa: olocausto è offerta totale, senza riserve. Oppure: Gesù è vittima; stesso significato: offerta. Offerta non simbolica, ma reale, di se stesso.

Al posto nostro? Sì, ma nel senso che precede e promuove la nostra offerta personale. Del resto ogni volta che facciamo del bene, non lo facciamo anche per gli altri e anche al posto degli altri?

Nel caso di Gesù, egli è anche l’eterno, perciò è in grado di raggiungere ogni uomo.

Un altro esempio? Gesù dice: “Questo sangue è per la nuova alleanza”. Alleanza è patto di collaborazione e amore. Gesù dice: “Questo sangue è in remissione dei peccati”. Significa: il dono di me stesso supera ogni deficienza vostra, sempre che vogliate allearvi con me. Gesù dice: “Questo sangue è per molti”. Significa: per tutti quelli che non rifiutano la collaborazione.

Don Ennio Innocenti

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