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Si dice che il popolo controlla i poteri. Davvero? A parte il livello d’istruzione del popolo, a parte il falcidio della stampa libera e la sua concentrazione in poche mani, come controlla il povero popolo quel che fanno gli onorevoli al potere? Col telefonino? In realtà il telefonino serve per impedire la riflessione critica.

Il popolo si nutre soprattutto della TV che è in mano di chi se ne serve per emozionare, confondere e disorientare: il sesso, la criminalità, l’invasione straniera … si gonfiano le “prime pagine” per non favorire le questioni da discutere davvero, da quelle del lavoro a quelle sanitarie, da quelle della scuola a quelle … della politica estera: per esempio chi controlla la UE?

Le tasse aumentano, ma riescono a farti credere che diminuiscono. In tante questioni ti avviluppano in una rete così fitta di leggi che non riesci più neppure a difenderti … altro che controllo del popolo.

Ma i veri controllori sono i gran capi che controllano, perfino direttamente, i capi minori, quelli chiamati statisti, i quali non sanno neppure d’essere manovrati.

Questa è la realtà della finzione democratica dei nostri giorni: liberi dalla legge di Dio e burattini del gran teatro del mondo.

Don Ennio Innocenti

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