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Nel ministero sacerdotale s’incontrano spesso dubbi che provengono da deficiente catechesi. Per esempio:

1)   Se la creazione di libertà limitate comporta la possibilità del peccato, Dio ha voluto il mondo col peccato?

Risposta: non ha voluto il peccato, l’ha permesso con la possibilità del riscatto.

2)   Se nasciamo col peccato originale, che colpa ne abbiamo?

Risposta: la colpa personale è dei nostri progenitori, noi ereditiamo

solo una debolezza che ci inclina al disordine e che facilmente diventa cosciente, mentre la grazia ci sollecita a correggerla.

3)   Educare i fanciulli ad evitare il peccato scivola in divieti repressivi e contro producenti.

Risposta: bisogna far capire anzitutto che il peccato danneggia l’uomo; in secondo luogo, esso è contro la sapienza e la volontà del Creatore; in terzo luogo esso oscura il nostro colloquio amichevole con Gesù. Non una lista di divieti, ma un pericolo di crescere storti, cedendo a ciò che è male.

4)   I libri sono efficaci aiuti nell’educare a vincere il peccato?

Risposta: anzitutto devono essere proporzionati al bisogno, come le medicine e i ricostituenti per il corpo; secondariamente devono corrispondere alla capacità di assimilazione positiva. Ogni lettore ha un orientamento intimo che può aiutarlo a riordinare esperienze negative e nutrire disposizioni positive. Se il lettore ama Dio, allora può trarre profitto da tutto, perfino da libri non del tutto positivi. Se la sua cultura è già avvelenata, la cautela deve essere più attenta. Lo stesso si deve dire dei film.

Don Ennio Innocenti

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