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Il Papa attuale è spesso sotto attacco di critici cattolici che si organizzano e utilizzano i moderni media per amplificare la loro critica, ma questo fenomeno non meraviglia affatto chi è vecchio come me.

Ratzinger e Wojtyla furono seriamente contestati, ma quella critica era libresca e non arrivò al pubblico. Anche Paolo VI fu sotto tiro per vari motivi, sia politici sia ecclesiali.

Giovanni XXIII non fu immune sia per le sue iniziative ecclesiali sia per quelle politiche sia per la svalutazione che egli dimostrò per i documenti relativi all’ultimatum di Fatima.

Anche Pio XII fu amareggiato da attacchi che gli si opponevano da ogni parte.

Quanto a Pio XI (studioso, ma accusato d’ essere un filo liberale; diplomatico, ma anche fin troppo irruente; ottimo catechista, ma anche volutamente ignaro delle rivelazioni di Fatima approvate dall’Episcopato portoghese) le contestazioni lo fecero persino piangere. Non diciamo nulla degli insulti incassati da Benedetto XV per essersi intromesso nella strage del ‘14 – ‘18 e neppure di Pio X che dovette sorbirsi gli amari commenti dei modernisti. Il tanto celebrato Leone XIII fu accusato di tradimento e di vile cedimento.

Insomma i Papi non possono sottrarsi alla critica e del resto anch’essi hanno bisogno di mantenersi nell’umiltà.

Don Ennio Innocenti

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