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Il cristianesimo in Polonia è più che millenario, ma ricevette vari influssi: quelli ortodossi dalla Russia, quelli greco bizantini dal meridione, poi anche quelli protestanti. Esaurita la dominazione sovietica, la Polonia esaltò la sua anima cattolica e dette alla Chiesa universale il Papa ora canonizzato, Karol Wojtyla.

E’ comprensibile che essa sia ora gelosa della sua cultura cattolica sia nei confronti dell’Unione Europea, la quale ha dimostrato di volere uniformare i membri dell’Unione con varie leggi contrarie al diritto divino naturale, sia nei confronti dei mussulmani.

Infatti la Polonia combatté per secoli contro la minaccia turco-mussulmana e fu determinante nella vittoria di Vienna, che schiantò il conato mussulmano di islamizzare l’Europa.

E’ pertanto comprensibile che la Polonia resista alla pressione dell’Unione Europea, che vorrebbe imporre alla Polonia di ospitare una non piccola quota di rifugiati ed emigranti mussulmani. Tanto più che la sua struttura sociale è prevalentemente fondata sulla piccola proprietà contadina evangelizzata da una miriade di conventi maschili e femminili.

L’Unione Europea deve rispettare le autonomie culturali degli Stati membri e limitarsi ad integrare i bisogni secondo il principio da essa professato della sussidiarietà.

Don Ennio Innocenti

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