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Nel 1943, con lo sbarco degli Statunitensi in Sicilia, l’Italia smise di essere uno Stato veramente sovrano. Iniziò da quel momento sul nostro Paese una loro egemonia che si consolidò in diversi modi. E’ da ricordare, fra l’altro, l’aiuto che essi richiesero a Cosa Nostra per avere informazioni al momento dello sbarco: ciò agevolò questa organizzazione criminale a rialzare la testa dopo la repressione a cui era stata sottoposta dal prefetto Murri.

Finita la guerra, gli Statunitensi rimasero come occupanti fino al 1947, favorendo la formazione di una classe politica a loro amica, da cui ottennero, tra l’altro, la possibilità di installare diverse basi sul territorio italiano. Inoltre dal punto di vista militare, gli Stati Uniti hanno potuto e possono appoggiarsi in Italia a basi NATO, organizzazione dove loro sono ugualmente egemoni.

Tali basi ebbero un significato positivo anche per il nostro Paese durante il periodo della “guerra fredda” con l’Unione Sovietica, ma probabilmente ora servono strategie estranee ai nostri interessi nazionali (ricordiamo la guerra contro Gheddafi quando il loro uso fu concesso “obtorto collo” dall’allora governo).

Non furono, tuttavia, solo gli esponenti dei partiti “democratici” ad adeguarsi alle richieste degli Statunitensi: in seguito furono gli stessi comunisti riformisti a cercare il loro aiuto, appoggiandone in contraccambio le scelte mondiali sia economiche che culturali. Da qui l’imposizione da parte degli Stati Uniti di trattati commerciali, che si sono rivelati non favorevoli all’Italia: per di più venne consentita una loro nuova “invasione”, questa volta di prodotti, soprattutto artistici, che hanno educato gli Italiani alla loro cultura protestante, laicista, capitalista e consumistica.

Il primo messaggio culturale degli Statunitensi è il credo in un Dio creatore solo vagamente cristiano. Infatti, nei loro film natalizi non si vede nessun “bambinello” e nessun crocifisso, solo qualche volta una Chiesa o una croce, ma più spesso unicamente l’asettico “babbo natale”.

Fanno, poi, apparire la singola persona l’elemento più importante, anche a discapito della famiglia; la stessa coppia viene mostrata più importante della famiglia e dei figli. Di conseguenza, danno alla famiglia omosessuale lo stesso valore che ha una famiglia eterosessuale, senza vedere le differenze esistenti. Infine l’uomo proposto dagli Americani deve essere un Superuomo, anche a discapito della sua umanità. Infatti, si parla solo di forza fisica, resistenza, furbizia e abilità nella lotta e nell’uso delle armi come caratteristiche di questo Superuomo, mai di bontà, cultura ed intelligenza. Bisogna aggiungere che gli Statunitensi propongono l’utilizzo della cibernetica e dell’ingegneria genetica per la creazione dei superuomini e delle superdonne del futuro. Questa idea di Uomo nuovo viene continuamente proposta nei loro film d’azione e nei videoclip di alcune delle loro canzoni.

Eppure, non tutto è da buttare in questo rapporto con gli Stati Uniti, rapporto da loro imposto e da noi subito. Infatti, se restiamo ancorati al cattolicesimo, abbiamo l’occasione di conoscere ciò che gli Statunitensi ci vogliono imporre, evitando le cose erronee e prendendo ciò che di buono propongono. Ad esempio, ci sono tante canzoni e tanti film che possono piacere o meno, ma che non hanno nessun messaggio contro Dio e la Natura.

Pamela Giannuzzi

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