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Molti nel mondo antico hanno svalutato la materia e perciò anche il corpo umano, ma nel popolo di Israele si era fatto strada il concetto che la realtà materiale fosse buona e che anche il corpo dell’uomo materiale fosse buono e che non fosse affatto destinato all’annientamento.

Gesù dette fondamento e certezza a questo iniziale insegnamento con la sua propria promessa resurrezione corporale, mostrando anche che il corpo resuscitato apparteneva ormai ad un ordine diverso da quello vigente nel nostro universo.

Gli Apostoli di Gesù ebbero chiara questa previsione: a noi toccherà la stessa sorte vittoriosa di Gesù; vivremo con Dio con la nostra propria natura umana, la nostra vita corporale, ma esaltata in un altro ordine impossibile da rivelare quaggiù.

Bisogna meditare di più sulle trasformazioni della materia sotto la nostra osservazione: come dall’energia si passa alla massa materiale, come ogni energia sia intercomunicabile, come dall’inorganico si passa all’organico, come dall’organico animale traspaiono lampi di iniziale spiritualità, come tra i santi siano talvolta visibili comportamenti che fanno la spia di comunione tra il nostro e ben altro ordine inimmaginabile

Contentiamoci di dire che come l’onnipotenza divina è capace di far fiorire la vita così è capace di trasfigurare la materia.

Contentiamoci, perché San paolo dice d’aver visto cose irriferibili. “State contente umane genti al quia che se potuto aveste saper tutto, mestier non era partorir Maria”, dice Dante.

Don Ennio Innocenti

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