logo-fraternitas-small

Ci sono ecclesiastici che non insegnano bene. Forse per sottolineare le superiorità inimmaginabile di Dio, finiscono per dire che Dio è assolutamente al di fuori della nostra possibilità di conoscerlo.

Non si accorgono che se Dio ha creato il mondo, questo in qualche modo deve pur somigliargli, almeno per qualche perfezione: c’è una parentela fra creatura e Creatore. E questo è già una conoscenza seppure indiretta. Inoltre non si accorgono che l’intelligenza umana è aperta all’infinito, sicché se l’Infinito in Persona si facesse incontro e si manifestasse a noi, troverebbe una capacità di accoglierlo.

Difatti proprio l’Infinito in persona s’è fatto presente tra gli uomini assicurandoli di voler farsi accogliere dal loro spirito.

Gesù ha detto chiaramente di voler essere accolto nell’intimità dell’intelletto e della volontà degli uomini. I suoi Apostoli hanno capito chiaramente ciò che Lui prometteva: una comunione spirituale perfetta e perpetua.

Varie volte nel mio ministro mi sono sentito chiedere: “Dopo la morte, potremo conoscere i nostri genitori e tutti quelli che abbiamo amato?”.

Certamente, perché conosceremo direttamente Dio e in Dio tutte le creature, tutti gli amori di Dio.

E’ stupefacente sentire ecclesiastici che sottovalutano i doni di Dio.

Don Ennio Innocenti

Spiacente, I commenti sono chiusi al momento

© 2011 Sacra Fraternitas Aurigarum Urbis Suffusion theme by Sayontan Sinha