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Siamo quotidianamente sopraffatti da notizie che ci sgomentano: anzitutto quelle che riguardano lo sfruttamento del lavoro, che viene reso raro per deprimerne il costo, reso fragile con la precarietà e spesso sottoposto a rischi mortificanti e anche mortali. Dietro questo sfruttamento è evidente l’oppressione dei popoli, alcuni perché vinti e perciò vincolati al vincitore, altri perché colonizzati e perciò ancora realmente dipendenti, altri perché subiscono tenebrose organizzazioni sfruttatrici d’una emigrazione criminale.

Chi potrà salvarci? Ci si chiede questo, specialmente se alziamo il sipario sulle decine di guerre in atto e su quelle che evidentemente vengono progettate, come rivelano acquisti di armi per centinaia di miliardi di dollari.

Chi può arrestare questa premessa apocalittica?

Quello che ci sgomenta umanamente è soprattutto il progetto di asservire la tecnologia genetica a profitti finanziari che partono dalla commercializzazione di organi ai tentativi di clonazione programmata.

Chi può suggerire alle menti umane il rispetto dell’ordine naturale voluto dal Creatore?

Il Creatore resta fedele all’ordine da lui voluto e la volontà di asservirlo non potrà che condurre a risultati post-umani: sono già molti a diramare questo monito.

Può salvarci solo il Creatore, il Padre Celeste, che dal profondo del cuore umano può suggerire riconoscenza, gratitudine, adorazione, amore. Senza questa primavera dei cuori non c’è salvezza.

Don Ennio Innocenti

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