logo-fraternitas-small

Fazioni monarchiche si erano scontrate militarmente in Spagna per tutto l’Ottocento.

Quando nel 1931 fu proclamata la Repubblica, una di queste fazioni, detta dei Carlisti decise l’insurrezione e affrontò i socialcomunisti in sanguinosi scontri.

Tuttavia, anche dopo, l’opposizione restò divisa e il governo repubblicano divenne apertamente anticattolico e persecutorio, mantenendo il potere anche dopo le elezioni del 1936, nonostante il conseguito voto minoritario, in grazia del meccanismo elettorale legittimato in precedenza. L’esponente di maggior prestigio dell’opposizione parlamentare, il cattolico Calvo Sotelo, già ministro dell’economia prima del governo repubblicano, tenne in Parlamento un discorso che imbarazzò il governo (13 giugno 1936). Esattamente un mese dopo una camionetta della Polizia andò a prelevarlo a casa alle 4 del mattino, lo uccise e ne scaricò il corpo direttamente al cimitero. Fu sull’onda dell’emozione provocata da questo delitto che il generale Franco indisse dal Marocco la sua insurrezione. In questa confluirono i Carlisti, ma Franco impose la loro fusione coi falangisti e coi sindacalisti e, appoggiato dalla Chiesa, travolse il governo repubblicano dei socialcomunisti e degli anarchici sostenuto dai Sovietici, grazie all’intervento di Mussolini e anche di Hitler.

I vinti si rifugiarono in Francia, dove i comunisti avevano sviluppato una politica di compromesso con vari gruppi cattolici (clericali e laicali).

Il Papa Pio XII benedisse l’ultima “crociata”, vittoriosa sotto la guida di Franco.

Don Ennio Innocenti

Spiacente, I commenti sono chiusi al momento

© 2011 Sacra Fraternitas Aurigarum Urbis Suffusion theme by Sayontan Sinha