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Gesù fu conosciuto da vari ufficiali romani in Palestina. Anche Pietro trattò con un alto ufficiale della capitale, Cesarea Marittima, e lo battezzò. Questo personaggio potrebbe essere stato un tramite tanto qualificato quanto tempestivo del Vangelo, appartenendo ad una della più importanti famiglie dell’Urbe, quella dei Corneli.

Tiberio, che sottopose ad inchiesta Pilato, fu certamente informato del cristianesimo e ne trattò col Senato. Successivamente ci sono indizi seri di vari altri personaggi probabilmente cristiani: certamente Paolo sa che a Roma ci sono gruppi importanti di cristiani e desidera conoscerli, anche se, quando  vi arriva, è stato già  preceduto da Pietro.

Alla fine del primo secolo ci sono due personaggi di alto rango sicuramente cristiani: Clemente, della famiglia Flavia, e Acilio Glabrione, la cui famiglia ha un sepolcro nella catacomba cristiana di Priscilla.

Le grandi famiglie romane erano ricchissime e avevano importanti proprietà in varie parti d’Italia, sicché è probabile che proprio quelle di loro divenute cristiane abbiano contribuito ad una ulteriore rapida diffusione del Vangelo, fino alla Sicilia, fino ad Aquilea.

Don Ennio Innocenti

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