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Dopo il colpo, ancora non digerito, del Papa dimissionario, ci sono appassionati cattolici che vedono l’attuale Papa con un bilancio negativo nel governo curiale e nel sinodo sulla famiglia, evidentemente spaccato, con interi Episcopati in disagio e ora con un nuovo sinodo sui giovani per avvolto nella nebbia.

E commentano: dove andremo a finire? E io rispondo loro: non vi ricordate delle crisi passate? Non ricordate che il Papato le ha sempre superate?

Altri, concentrati sulla crisi italiana, ingrandiscono, gonfiano il potere occulto della massoneria e io dico loro: cosa volete che facciamo? I massoni non sono nemmeno 25.000, non hanno neppure mille logge, non vedete la sproporzione del loro presunto dominio? Ma le leggi sul divorzio e l’aborto l’hanno volute loro! Si, rispondo, ma non l’avrebbero conseguite senza tante complicità a loro estranee.

Altri, infine, si scoraggiano di fronte alle centinaia di chiese vendute, alla mancata ripresa delle vocazioni sacerdotali e alla continua calata della pratica sacramentale. A costoro dico: tutto questo succede nella nostra piccola Europa, ma altrove non è così. In Africa, per esempio, l’adesione alla Chiesa e al ministero ecclesiastico aumenta. E se la piccola Europa vede una risorsa nuova nell’Africa, perché la Chiesa non avrebbe ragione nel vedere in quel Continente una nuova risorsa? Non successe così nel ‘500, quando la Chiesa parve restringersi in Europa, ma si allargò in America per poi riprendersi anche in Europa?

La Provvidenza Divina veglia.

Don Ennio Innocenti

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