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La parola “sovrano” viene da “superiore” o “supremo”, mentre l’aggiunta dell’ismo indica l’ideologia e l’esaltazione del superiore.

E’ chiaro che in senso assoluto sovrano è solo Dio sicché l’attribuzione della divinità allo Stato, come fece Hegel (e dopo di lui tanti altri ideologi) è empia.

Di male in peggio si va quando la sovranità viene attribuita all’individuo che è un dio ben meschino.

La cosa va forse meglio quando la sovranità viene attribuita al popolo? Forse il popolo è dio? Lo Stato è uno strumento per organizzare un popolo e un popolo è una solidarietà subordinata al bene comune.

Tuttavia c’è un senso accettabile della parola sovrano si verifica quando si vuole significare che lo Stato non riconosce d’essere dipendente da un altro Stato o da un gruppo di Stati, a meno che non si tratti di Stati tutti in solidarietà subordinati al loro bene comune.

Così pure è accettabile dire che il Parlamento è sovrano nel senso che, all’interno delle istituzioni che costituiscono lo Stato, il Parlamento è la prima istituzione, superiore alle altre, di cui proprio il Parlamento determina le competenze. Ma anche il Parlamento è uno strumento.

Lasciamo stare la sovranità della democrazia che è la credenza nella saggezza collettiva dell’ignoranza collettiva, come se la somma di ciechi facessero un vedente o, peggio, un veggente. Peggio che mai quando si parla della sovranità della magistratura, ossia dei tribunali, specialmente quando i tribunali si dicono “del popolo”.

Don Ennio Innocenti

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