logo-fraternitas-small

Quand’ero insegnante di storia, oltre le comparazioni storiche continentali, m’interessarono le grandi visioni complessive e lessi Spengler, Evola, Jaspers,.. finché m’imbattei in Toynbee, il migliore di tutti fino al presente.

Toynbee era riuscito a comparare tutte le principali civiltà storiche del mondo e a trarne i criteri del loro sviluppo e della loro decadenza, fino a prospettare opinabili ipotesi di sviluppo futuro.

Toynbee non era un filosofo della storia, era uno scienziato, ma si spingeva fino ai limiti del metodo scientifico, oltrepassando i quali si diventa filosofi.

Ancor meno Toynbee era religioso alla ricerca del senso teologico della storia, benché egli si spingesse anche all’esame delle religioni, ma in quanto generatrici di civiltà storiche.

Siccome non cadde nella concezione ciclica dell’eterno ritorno, la sua visione generale restava aperta al possibile futuro positivo.

Poiché mantenne l’ancoraggio all’osservazione realistica, non cadde nella tentazione di sopravvalutare la politica già sperimentata.

Soprattutto vide che le religioni e le ideologie potevano decadere con effetti di frantumarsi in suicidi nazionalismi e per questo previde che solo la religione che si mantenesse universale (e perciò spirituale) sarebbe riuscita ad animare una civiltà universale futura.

Don Ennio Innocenti

Spiacente, I commenti sono chiusi al momento

© 2011 Sacra Fraternitas Aurigarum Urbis Suffusion theme by Sayontan Sinha