logo-fraternitas-small

Un nostro corrispondente desidera questo chiarimento. Ebbene: le letture che si riferiscono ad Abramo si inquadrano nel II millennio a.C., quelle di Mosè nel I millennio a.C., quelle dei re d’Israele dopo il mille a. C.

Dopo Salomone i re decadono, il regno si divide, le oscillazioni politiche portano il regno al disastro con gli Assiri e sotto i Babilonesi, ma nel quinto secolo a. C. gli Ebrei sono di nuovo nella loro terra con la speranza d’un Messia Divino di cui prevedono il tempo e il luogo d’apparizione.

Ma arriva Alessandro il Macedone e dopo di lui una serie di re seleucidi che si dilaniano tra loro finché in Palestina vengono sopraffatti dai Maccabei, continuati dagli Asmonei e dagli Idumei. A questo punto intervengono i Romani con Lucullo che trovano gli Ebrei esausti dalla lunga lotta condotta contro i seleucidi e tra le loro fazioni. Perciò Pompeo impose il suo ordine nell’anno 63 a. C. , durante il consolato di Cicerone, il quale successivamente, si lamentava delle intrusioni politiche della colonia ebraica impiantatasi nell’Urbe.

L’intera regione siriaca, compresa la Palestina, passò sotto amministrazione romana con Metello Scipione (della eccelsa famiglia Cornelia) e successivamente Munazio Planco, Terenzio Varrone, Vispanio Agrippa, consigliere di Augusto, e poi Sulpicio Quirino, durante la cui amministrazione nacque Gesù, essendo fatto dai Romani re degli Ebrei il noto idumeo Erode.

Gesù morì durante il regno di Tiberio, il quale inviò a governare l’intera Siria Vitellio (che depose Caifa), mentre Caligola mise al posto di Vitellio il famoso Petronio e dopo di lui, con Nerone arriva in Palestina Vespasiano, che realizza la profezia di Gesù sulla fine di Gerusalemme.

Don Ennio Innocenti

Spiacente, I commenti sono chiusi al momento

© 2011 Sacra Fraternitas Aurigarum Urbis Suffusion theme by Sayontan Sinha