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Il costituzionalismo europeo costituito a tavolino da illuministi ha portato al fallimento del primo tentativo d’una costituzione europea nella forma d’un progetto costituzionale intergovernativo.

L’ideologismo anticristiano pretese che il progetto iniziasse con l’esclusione della radice cristiana dei popoli civili europei.

I governi polacco, ceco, lituano, maltese, portoghese, e poi austriaco, tedesco, greco, ungherese, lettone, lussemburghese, olandese s’erano detti favorevoli alla menzione delle radici cristiane, ma si opposero Belgio, Cipro, Danimarca, Estonia, Slovenia, Svezia, Regno Unito e soprattutto la Francia.

Il Papa Giovanni Paolo II si spese più volte rivendicando la verità storica e il valore morale delle radici cristiane dell’Europa. Invano.

Quando poi il progetto fu presentato ad alcuni popoli esso fu respinto.

Così i dirigenti europei hanno ripiegato sulla formulazione d’un trattato e la Costituzione Europea si è arenata.

Ma chi semina vento raccoglie tempesta e ora l’Unione Europea è profondamente scossa nella sua identità, nella sua politica estera, nella sua solidarietà economica e sociale; si avanzano i “sovranismi” che rivendicano i diritti degli Stati e dei Popoli.

Don Ennio Innocenti

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