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Questa valanga di preti omosessuali fa dimenticare che la storia del clero mostra molte benemerenze.

A cominciare proprio dai minori, salvati, educati e portati in cattedra. In Italia abbiamo decine di preti canonizzati per la loro efficace dedizione ai poveri di ogni specie; centinaia di loro opere pubbliche sono ancora sussistenti, anzi proprio nei nostri giorni quanti di loro sono sulla strada per intercettare i drammatici bisogni contemporanei? E quanti di loro hanno contribuito al progresso civile? Beda studiò le maree, Guido d’Arezzo ci dette le buone notazioni musicali, Ruggero Bacone insegnò sperimentalismo scientifico, Copernico capì i movimenti del sistema solare, Clavio preparò la riforma del calendario, Grimaldi capì la diffrazione della luce, Steenser è il padre della geologia e il nostro Angelo Secchi non è il fondatore della spettografia stellare e Mendel non è il fondatore della genetica? Le Maître non aprì nuovi scenari alla cosmologia? E chi ha rallegrato con lo Champagne?.

Inutili? I preti restano utili anche quando sono difettosi perché ricordano a loro spese, a loro vergogna, che il Vangelo è tra noi, che la vita umana ha fini che superano i nostri brevi giorni, che la giustizia è inevitabile.

Senza agricoltori la selva mangerebbe la società, senza sacerdoti i peccatori non avrebbero più speranza.

Don Ennio Innocenti

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