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La prima Italia politicamente unitaria fu realizzata da Augusto e resisté finché non vennero i Longobardi. Riuscimmo a convertire i Longobardi, ma proprio allora l’Italia fu invasa dagli Islamici fino al Volturno: i Papi liberarono l’Italia dalla loro occupazione esortando gli Italiani a mettersi sotto la guida dei guerrieri normanni.

Quando sembrò che l’Italia fosse ormai libera di svilupparsi, arrivarono i Tedeschi di Barbarossa che volevano farne una loro colonia.

I Principi del sud e i Comuni del nord furono coalizzati dal Papa contro i Tedeschi e così tornarono liberi.  Ma quando la loro fioritura economica e culturale sembrò irraggiante, allora i Re francesi per ben due volte scesero nella Penisola vantando loro pretesi diritti, ma i Papi riuscirono a coalizzare i Principi italiani contro i Francesi e così tornarono liberi. Tuttavia divenne preponderante l’Imperatore Carlo V che sottomise l’Italia agli Spagnoli. Faticosamente i Papi si sottrassero a questo predominio e gradualmente anche le varie regioni italiane ripresero una certa autonomia. Purtroppo con la rivoluzione francese Napoleone invase l’Italia, ma i popoli italici resistettero e infine le truppe francesi furono cacciate.  Dopo di che i Piemontesi vollero impadronirsi dell’Italia e col loro liberalismo la condussero alla guerra civile. Arrivò Mussolini che la condusse alla sconfitta militare e dopo vennero gli Americani col loro liberalismo.  Adesso resta da liberarsi del giogo degli idoli americani, ma per questa liberazione occorrerebbe la rinascita dello spirito cristiano. Cercasi suscitatore di tale spirito.

Don Ennio Innocenti

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